* Facciamo il mare: 17/9/2009
Nell'ottica ologrammatica della persona, che mette in campo tutte le intelligenze e "visualizza" tutte le componenti della sua persona, prima ancora di passare alla trasposizione grafica il mare viene vissuto con il corpo. Si parte dal moto ondoso rappresentato con le braccia: col tronco eretto e immobile, si trasmette il movimento dalla mano al braccio alla spalla, attivando processi di motricità fine. Si velocizza e si rallenta il ritmo ai comandi:
"Mare mosso, mare tempestoso, mare calmo, mare piatto, ..."
In palestra si gioca "al mare ondoso" con tutto il corpo
poi al "gioco del gambero"
infine alla "stella marina"
Gli alunni rappresentano graficamente le attività svolte in palestra, realizzando anche un piccolo testo regolativo collettivo di riferimento. Per verificarne l'efficacia espressiva e comunicativa chiamiamo il C. S. e gli chiediamo di indovinare di quale animale si tratti.
Gioco del gambero
Gioco
dell'onda
In relazione alle attività di Scienze e Geografia (ma la differenziazione è una strategia epistemologica che serve a me), si parla di conchiglie e dunque ora tocca alle bambine mimarle nell'atto di apertura e chiusura.
ps. Sossio fa presente che una biglia potrebbe fare da perla :)))














