* Brainstorming: Che vuol dire per te la parola vacanza? 14/9/2009
Dopo aver spiegato cos'è il brainstorming ed averne messo in evidenza le regole, l'ins. stabilisce il tempo e si parte: viene fuori questa rappresentazione
da cui si evince una considerazione molto tradizionale delle vacanze nell'accezione di villeggiatura.
* Brainwriting: (a questo proposito linko un intervento interessante perché, nel rispetto delle specificità, concordo che non tutti siano disposti a parlare, preferendo magari scrivere o comunque rappresentare le proprie idee ed opinioni. E questo nello spirito dell'inclusione e della condivisione.)
L'ins. propone il brainwriting, per verificare se c'è stato condizionamento collettivo, cioè se in ogni caso ciascuno s'è sentito libero di esprimersi in libertà. Ho verificato che passare un unico foglio può creare il problema, dunque un foglietto ciascuno mi dà maggiori garanzie.
* Classificazione
Analizzando i risultati della "tempesta di cervelli", si passa a classificare le parole in base al campo semantico inerente: facciamo una sorta di raccolta differenziata.
Dalla classificazione pragmatica a quella grafica
Con le parole evinte, giochiamo ad inventare acrostici. All'inizio risulta un po' difficile da comprendere il meccanismo, poi ognuno prova ad idearne di personali.
* Ricerca lessicale, analisi etimologica, sinonimia
L'insegnante spiega l'etimologia della parola (dal Latino vacare: essere libero, ...). Si espande la rete di significati col gioco dei sinonimi e dei contrari.
* Giocare con le parole:
Una breve poesia di S. Penna, consente di mimare il movimento del mare e di riproporlo graficamente mediante il calligramma.
* Contestualizzare nel privato della propria esperienza: narrazione, rappresentazione grafica, mimico-gestuale, corporea, sonora.
Si ricostruisce l'ambiente marino delle proprie vacanze fruendo della tecnica visiva:
E
adesso...
via con
le rime!
Intanto cerchiamo di capire l'assonanza delle parole, cominciando da quelle che fanno parte del lessico tematico. Prove di ascolto per abituare all'evento fonetico, trascrizione e sottolineatura per consolidare quello grafico. Le rime smack smack si prestano a molti giochi linguistici diversi, il cui fine è sempre quello di acquisire dimestichezza con la procedura. Poi ciascuno crea il suo "Inventarime", l'operatore che, data una parola, ne sforna altre in rima.
* Il rebus
Spieghiamo cos'è il rebus e come questa rappresentazione consente di associare immagini e parole per creare nuovi significati. Il meccanismo risolutivo viene recepito facilmente
ma la voglia è quella di capire la strategia creativa, che qualcuno comincia a porre in essere.
* La lettera
In tema col mare, si legge qualche brano tratto da "Robinson Crusoe" di D. Defoe, da cui si parte per l'esplorazione del mondo comunicativo. Si ribadiscono gli elementi della comunicazione e la prima forma presa in esame, in questo caso scritta, è la lettera. Si legge una filastrocca "calligrammata" in bottiglia, poi si scrivono messaggi di fantasia. Qualcuno al ricordo delle vacanze preferisce il presente, il ritorno a scuola, il ritrovarsi con gli amici. Poi affida il messaggio al mare :)))
Tuttavia, è importante ricreare il quadro della riorganizzazione del pensiero; dunque il testo epistolare viene utilizzato per la rievocazione di esperienze e la produzione personale. La narrazione del sé (in termini di quanto agito e condiviso) trova maggiore esplicitazione nell'offrirlo ad un compagno. In tal caso l'insegnante può anche verificare le capacità logiche e cronologiche, le competenze sintattiche e lessicali, cominciando a conoscere anche lo stile linguistico di ciascuno.
* Tipologia testuale: leggenda
"Ma secondo voi com'è nato il mare?"; questa semplice domanda scatena la fantasia dei bambini, in qualsiasi circostanza. Nel nostro caso, nell'ambito di un percorso di conoscenza e verifica contestuale dei prerequisiti, consente per l'appunto di accertare le competenze rispetto ad una tipologia testuale fantastica: la leggenda.
Problem solving: algoritmo
1. ho un perché
2. devo partire da esso per elaborare una spiegazione
3. devo ritornare al perché e verificare la congruenza con la spiegazione che ho dato
Partendo dall'ascolto di brani letti dall'insegnante, ciascuno elabora la sua domanda e fornisce la sua spiegazione.
* Giochi linguistici
L'utilizzo della Lingua italiana, che diventi prassico nella misura in cui l'alunno sarà poi in grado di scegliere il contesto adatto alla comunicazione formale e alla comunicazione informale anche in dialetto, va continuamente stimolato e guidato alla ricerca di termini specifici, leggibili, chiari, efficaci. Ciò è fondamentale per superare le difficoltà oggettive riscontrate sia nella fruizione (lettura) che nella comprensione di testi laddove il dialetto rappresenta l'unico codice in uso nell'ambiente di vita quotidiana. Dunque i giochi linguistici rendono piacevole e contestuale (non forzata né pedante) la traduzione simultanea. In altri termini, voglio dire che un bambino non deve sentirsi continuamente corretto nella forma linguistica, avvertendo poi la Lingua italiana, (che è proprio la nostra), come un codice estraneo, usato chissà dove, chissà come, chissà da chi. Il dialetto è la nostra ricchezza culturale, ma deve passare attraverso l'Italiano, mediante una sinergia che renda vivida e ricca di sfumature l'espressione e la comunicazione: l'una Lingua vivifica l'altra.
Rebus Crittografate Trovaparole
Tautogramma Anagramma Indovinello
Bene, Stefania ha reso subito pratico il gusto del gioco, della ricerca, dell'organizzazione del pensiero, della scoperta.
Ci ha provato anche Mary.
E Sossio.
* Metafora... cqua
La
metafora, col suo significato traslato, aiuta a percepire diverse e più
intuitive modalità del sentire, del pensare,del dire. Essa induce
all'esplorazione di modi più sottili di esprimersi e comunicare, mediante il
linguaggio analogico e la sovrapposizione di immagini che rendono più semplice
la comprensione di concetti in altri termini complessi. La metafora attiva anche
processi di interpretazione di possibili significati differenti, dunque induce
alla selezione ed organizzazione del pensiero e dei suoi contenuti.
* Il racconto
La narrazione vista nell'accezione strutturale, sulla base
della discriminazione delle parti costitutive salienti, per avviare gli alunni
alla rielaborazione e all'elaborazione di testi coesi e coerenti.
* Il testo pragmatico
La ricetta o l'algoritmo per realizzare un prodotto consentono di verificare, consolidare, approfondire le caratteristiche salienti di questa tipologia testuale. Vedi pagina di Storia
* La cronaca
Le 5W o giù di lì: certo non secondo i canoni usati per la classe 5^A nel blog "Leggere" il giornale ma nella misura in cui sia possibile verificare le competenze in ordine alla struttura di un testo informativo, da cui si possano desumere per l'appunto le informazioni essenziali e l'ordine logico e cronologico.




















































